Rabita Andalousa

Rabita Andalousa è un ensemble vocale e strumentale composto da maestri musicisti dei Conservatori di Larache e di Tetouan.

Il numero di interpreti ridotto all’essenziale e l’accentuata presenza della sezione ritmica sono una scelta stilistica che segue i dettami introdotti da Haj `Abdelkrim Raiss, allievo di Mohammed El Brihi, uno dei più grandi maestri di questo secolo.

Accanto al repertorio classico arabo-andaluso (Nuba e Gharnati) i membri di Rabita Andalousa interpretano, utilizzando gli strumenti del folklore locale, anche il repertorio (Taqtouqa Jebeliya e Cha`abi ) della cultura musicale tradizionale della loro regione (Jebala, la costa occidentale del massiccio del Rif), che comprende le città di Chechaouen e di Ksar El Kebir.


Rabita Andalousa ha effetuato tournée in Spagna, Francia, Italia, Belgio, Olanda, partecipando a Sevilla Expo 1992, al Festival de la Méditerranée, esibendosi, tra l’altro, alla Maison de la Musique di Nanterre, al Festival d’Autunno di Roma, a Suoni dal Mondo di Bologna.

Rabita Andalousa ha publicato un CD per l’etichetta Al Sur/Media7 (ALCD 174, Nanterre 1997).



Biografie artistiche:

Ahmed Taoud (canto, viola, rebab): fratello cadetto di Mohammed Taoud, direttore dell' Orchestra Nazionale di Rabat, è docente di sana`a - canto ornamentato arabo-andaluso — presso il Conservatorio di Larache. Ha collaborato a lungo con Absadek Chekara ed ha suonato nell' Orchestra Arabo-Andalusa di Michael Nyman.

MMohammed Amin Akrami (canto, violino): diplomato presso il Conservatorio di Larache, si è perfezionato a Tetouan con Mohammed Larbi Tensamani, che ha recentemente sostituito nella direzione dell' Orchestra della Wilaya di Tetouan. E’ docente di tarab el andalousi presso il Conservatorio di Tetouan.

Jelloul Majidi (canto, qanun): docente di qanun presso i Conservatori di Larache e di Tetouan, ha suonato nel gruppo di Absadek Chekara e nell' Orchestra Arabo-Andalusa di Michael Nyman.

Hicham Zubeiri (canto, liuto): diplomato al Conservatorio di Tétouan sotto la direzione di Mohammed Larbi Tamsamani e Mohammed Amin El Akrami, ha partecipato a diverse tournées europee con l’orchestra del liutista Said Chraibi.

Abdeslam Seddiki (canto, derbuka): già membro dell' Orchestra Nazionale di Rabat sotto la direzione di Moulay Ahmed Laoukiri, è uno dei decani della tradizione musicale marocchina.

Mohammed Ghani (canto, tarr, gambrì, suissàn): multi-strumentista, è docente di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Larache.

Abderrahman Abdelmoumen (munchid, voce solista): diplomato presso il Conservatorio di Tangeri con il maestro Ahmed Zitouni, ha ricevuto nel 1999 il premio del Ministère de la Jeunesse come miglior giovane munchid.

a - Disposizione sulla scena.

I sette musicisti si dispongono sulla scena nell'ordine seguente (da sinistra a destra, faccia verso il pubblico:

1) Seddiki (voce e derbuka) - 2) Ghani (voce e tarr) - 3) Taoud (voce e viola/rebab) - 4) Abdelmoumen (canto solista) - 5) El Akroumi (voce e violino) — 6) Zubeiri (voce e liuto) 7) Majidi (voce e qanun).

b — Sonorizzazione.

1) - 7 microfoni tipo Shure SM 58 per le voci.

2) - 7/8 microfoni per gli strumenti: per la derbuka sono consigliati due microfoni, uno davanti alla

pelle, l'altro dietro allo strumento.

3) — 4/6 monitor-spia.

4) - 7 sedie (i musicisti suonano in posizione seduta).

5) - Uno stand regolabile per il qanun (del tipo utilizzato per le tastiere elettroniche).

c — Luci e prova tecnica.

Luci tipo varietà.

Prova tecnica due ore prima del concerto.

Catering nei camerini.


e-mail: sidimimoun@gnawa.net